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ISTITUTO DI SALUTE E MEDICINA SPIRITUALE

I.S.M.S. via S.P. Lecce-Novoli n. 25 - Lecce contatti: tel. 0832 358440
e.mail:
promotion@emmanuel.it

            L’Istituto di Salute e Medicina Spirituale è frutto dell’esperienza di vita e di morte di questi primi 30 anni della Comunità Emmanuel.
            Il BENE dell’uomo nasce e cresce solo nelle relazioni; occorrono itinerari di crescita e maturazione della persona e delle relazioni.
            I MALI della vita, anche quando sono mali fisici o sociali, hanno per radice “mali dell’anima”: occorrono percorsi dell’anima.
            Ecco il perché di un Istituto di Salute e Medicina Spirituale!

            SPIRITUALE è ciò che riguarda
1) lo “spirito” dell’uomo (sensibilità e affettività, intelligenza e pensiero, coscienza, volontà e libertà/responsabilità, apertura alle relazioni e ai valori, all’Assoluto e al Trascendente…);
2) lo “Spirito” di Dio (Spirito di Vita, di Verità e d’Amore, che si manifesta attraverso le Sue opere, lungo le vie della coscienza, delle Religioni, della rivelazione di Cristo, dei “cercatori”, “profeti” e “testimoni” nella storia…);
3) la loro “relazione” nel tempo e oltre il tempo…

Gli uomini dell’antichità e del Medioevo sentivano di più il sacro; quelli del Rinascimento il bello; i moderni sentono maggiormente l’utile e l’economico; ma la corruzione, l’ingiustizia, la sofferenza, il vuoto e la solitudine, il “mal di vivere”, i tanti tipi di “morte”, operanti là dove domina il dio denaro/mercato/profitto, urlano e reclamano una vita “altra”.
L’ISTITUTO di Salute e Medicina Spirituale organizza e offre segni, strumenti, percorsi, per la “vita dello spirito” e la “vita nello Spirito”.

Lo spazio e l’edificio (nella sua architettura, nei suoi materiali di pietra/legno/ferro, nei suoi aspetti funzionali e simbolici) costituiscono, già in se stessi, un percorso, che parte dall’esterno e, per la “porta della diversità” (la nuda pietra), entra in luoghi di semplicità/sobrietà/essenzialità/austerità, tali tuttavia da far respirare un senso di pace, di bellezza, di “mistero” (realtà “oltre”), passando per le vie (e ascoltando la voce) dell’esperienza e della storia, del silenzio, della scienza, della filosofia e dell’etica, delle culture e delle religioni, di Ignazio di Loyola, della Bibbia, del Cristo, aprendo viandanti e pellegrini agli itinerari già tentati o realizzati da altri e incoraggiando ognuno all’itinerario suo proprio, da cercare/trovare/ritrovare “dentro” e proseguire “fuori”…

Si offre accoglienza o ricerca psico-socio-culturale e spirituale o una cosa e l’altra. Si possono utilizzare gli “eremi”, gli spazi del silenzio e gli ambienti di incontro e riunione, i luoghi/modi semicomunitari, l’organizzazione e l’espressione comunitaria.

Vi si può ricorrere in maniera occasionale:
“nel mezzo del cammin di nostra vita”;
in un momento di crisi, prova, dolore (o di beni, affermazioni, condizioni, di cui capire il senso);
in un tempo di revisione e “bilancio” esistenziale; di domande e di scelte;
in una stagione in cui il “presente” non basta e occorre uno sguardo nuovo sul passato e sul futuro…
           
            Si possono realizzare in maniera organizzata
            1) percorsi individuali, di salute/medicina naturale e psicologico-spirituale (medicina alternativa e olistica, ricerca interiore, formazione della personalità, meditazione “laica”, esperienza etica e religiosa, cammino di fede…).
            2) Percorsi di coppia/famiglia (fidanzati e rapporto uomo/donna, marito/moglie, genitori/figli; persone rimaste sole, tradite, separate, divorziate, vedove…).
            3)  Tra famiglia e scuola:  percorsi per bambini,  adolescenti,  giovani,  insegnanti, educatori, animatori.
            4) Tra famiglia e lavoro: percorsi formativi di o per gruppi, società, associazioni di categoria, aziende, Istituzioni (obiettivi, metodi, rapporti, comunicazione, qualità…).
            5) Tra famiglia e Chiesa: percorsi per le Parrocchie e le comunità cristiane, nell’esercizio del ministero della Parola, della Grazia, dello Spirito, della guarigione, della consolazione; “cristoterapia”, attraverso i sentieri del Vangelo e della sequela, sulle orme dei discepoli e imitatori di Cristo; itinerari vocazionali e cammino biblico-ignaziano degli Esercizi Spirituali; “scuola della Parola” e “scuola di preghiera” per una fede “viva” e “bella”, che dia “gioia” e “forza”, nello spirito del “magis” ignaziano (il “più” dell’amore e del servizio) e del “roveto ardente”.
            6) Ricerca di stili di vita più sobri e solidali (sob.sol.), tra globalizzazione e localizzazione (glocal.sol.), in un mondo multi/inter/etnico, all’orizzonte di un diverso modello di sviluppo; utopie e strategie per un mondo “altro”, meno “scandaloso” e più umano, meno di “esclusione” e più di “inclusione”, meno diviso e più condiviso.
            7) Preparazione ed esperienza diretta nei paesi del Sud del Mondo e nella “missione ad gentes”.
            8) Percorsi di comunità (motivazione, scelta di vita, appartenenza, condivisione…).
            9) Accoglienze e aiuti per chi è o si sente o è considerato “fuori”, “lontano”: persone inquiete, deluse, “sbagliate” o “di un mondo sbagliato”, “arrabbiate” con Dio e con gli uomini; non credenti o atei (o che si dicono/credono tali) che si interrogano; “credenti” di “fede laica”, aperti ad approfondimento e dialogo; credenti di fede religiosa o cristiana che si sentono in “crisi”, in “conflitto”…
            10) Visite guidate; mostre; “luoghi” per iniziative e dialoghi più diretti con il mondo degli studenti e delle associazioni; spazi per la “festa” dell’amicizia e della fede.

            Nella volontà di essere aperti a tutti, cerchiamo di guardare a tutto l’arco del reale, dal pre-spirituale al post-materiale, nell’ampio respiro del dialogo tra vita, scienza e fede, tra generazioni, culture e religioni, tra Bibbia e giornale e tra storia, profezia e futuro…

            Il tutto senza pretese. Non ci sono i mezzi per chissà quanti e quali organici e/o programmi preconfezionati; ci sono consapevolezze, orizzonti, progetti e obiettivi, intenzioni (tendere-in): si “in-tende” insieme, in sobrietà e familiarità, “tanto quanto”, con le professionalità richieste dagli obiettivi specifici, coniugando scienza, sapienza, passione dell’uomo/passione di Dio…

            Dei percorsi si possono fare in autonomia, organizzandosi da sé e chiedendo di utilizzare la struttura; altri si possono progettare e concordare appositamente, innestandosi nelle proposte direttamente elaborate e offerte dall’Istituto.

            Ai corsi teorici si preferisce la ricerca, il laboratorio, l’interazione, con i linguaggi anche non verbali (in particolare quello dell’immagine), dando spazio e importanza all’accoglienza, alla sobrietà, alla competenza, al silenzio, alla comunicazione, alla progettualità, alla continuità.

            Per il soggiorno e le attività si fa appello all’autogestione e alla collaborazione in tutte le forme possibili. Il motivo è non solo la sobrietà economica, ma anche l’educazione all’iniziativa personale e comunitaria; a “farsi carico”; a non farsi servire, ma a servire; a condividere in qualche modo la condizione di chi serve; ad una certa manualità e austerità: segni e strumenti dei percorsi dell’anima che l’Istituto vuole suscitare e favorire. L’eventuale esperienza del limite e della scomodità va letta e vissuta in questa chiave.

            In molti luoghi è grande la povertà materiale; in tutti i luoghi è grande la povertà culturale e spirituale: occorre “cultura alternativa” e “spirito di vita”! E’ necessario sapere come essere/fare nella complessità e nella babele quotidiana; come attivare le risorse della persona, della società, della “diversità”; come/dove trovare il pane per il vuoto e le ferite dell’anima; o Parole di vita eterna per una sete inappagata…

 

Comunità Emmanuel S.da P.le Lecce - Novoli, 23 - 73100 Lecce.
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